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2014
vicenza light fest
vicenza
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VICENZA LIGHT FEST

client: Comune di Vicenza

design team:
G. Traverso, P. Vighy, L. Angelini, G. Dalla Gassa, E. Panza

photo credits:
Alessandra Chemollo
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Dario Rigoni
9-11

Alberto Sinigaglia
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VICENZA LIGHT FEST

 

Vicenza Light Fest è un progetto sperimentale di illuminazione urbana, curato dallo studio traverso-vighy che ha coinvolto il centro storico della città palladiana tra il 6 dicembre 2013 e il 7 gennaio 2014.

Il progetto, nato dalla volontà dell’amministrazione comunale, è stato mirato alla valorizzare del patrimonio monumentale della città, delle sue vie d’acqua e dei suoi spazi urbani con finalità culturali e di richiamo turistico.

Il Concept progettuale è stato declinato su tre diversi livelli: infrastruttura, assi visivi e installazioni.

 

infrastruttura
Un’ alterazione del sistema di illuminazione pubblica ha caratterizzato i principali assi urbani e di collegamento; i lampioni storici con sorgenti al sodio sono stati filtrati da speciali pellicole che hanno permesso il controllo dell’abbagliamento e un sensibile abbassamento dei livelli di illuminazione, per far emergere gli interventi di lighting design programmati e le vetrine degli spazi commerciali, illuminate per le festività natalizie.

 

assi visivi
E’ stato dato particolare risalto alle torri, ai palazzi e alle porte di accesso alla città, elementi posti nei principali fuochi prospettici, superfici luminose verticali riconoscibili a distanza ed elementi guida del sistema di installazioni urbane.

 

installazioni
Il progetto è stato mirato alla riscoperta dei luoghi “invisibili”, spazi urbani di valore dimenticati e lontani dai normali flussi commerciali all’interno del centro storico.

 

La basilica palladiana, elemento centrale del sistema di assi visivi della città, è stata animata da un’installazione dinamica di luci e suoni (sviluppati da Andrea Cera di IRCAM), dove gli intradossi delle serliane e i gocciolatoi delle grandi cornici in pietra bianca, solitamente messi in ombra dalla luce naturale e dall’impianto di illuminazione artificiale del monumento, vengono riportati all’attenzione del visitatore.

La Basilica diviene elemento cardine degli assi che convergono al sistema di piazze perimetrali. A tal proposito anche il sottoportico centrale della basilica attraversato dal decumano è stato oggetto di un installazione luminosa sviluppata dal corso di lighting design di VIA, University of Florida e prodotta da Luce & light.

Altro obiettivo del progetto è stata la valorizzazione delle vie fluviali nei suoi punti di contatto con il centro storico. A tal proposito speciali installazioni luminose hanno dato risalto alla presenza dei Fiumi Bacchiglione e Retrone a Ponte San Paolo, Ponte San Michele e Ponte Pusterla, dove la presenza dell’acqua è stata segnalata attraverso i suoi riflessi sulle facciate dei palazzi del water front e attraverso la valorizzazione degli spazi verdi lungo fiume.

Le principali piazze di ingresso alla città murata sono state oggetto di particolari installazioni luminose, come l’illuminazione di Piazza e Porta Castello e l’illuminazione dei giardini di Piazza Matteotti e di Palazzo Chiericati. I sottoportici del palazzo sono stati valorizzati da un’illuminazione indiretta a luce bianca, mentre l’antistante giardino è illuminato da una sequenza di scheletriche colonne luminose, che si confrontano per proporzioni con quelle doriche del palazzo palladiano.

Il progetto riguarda infine Viale Milano, asse viario di collegamento alla stazione ferroviaria, una sequenza di sfere pressostatiche illuminano la verticalità dei palazzi degli anni ’60, luogo oggi di confronto multietnico e multiculturale.