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1996
pendoleria in basilica palladiana
vicenza
CREDITS
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PENDOLERIA IN BASILICA PALLADIANA

client: Gioielleria Soprana

design team:
G.Traverso, P. Vighy, M. Lovato, D. Farnetani
photo credits:
Lorenzo Brasco

PENDOLERIA IN BASILICA PALLADIANA

 

Il progetto di recupero ha cambiato la logica di utilizzo  degli ambienti della vecchia bottega n.38 sotto la volta principale della Basilica Palladiana.

 

La demolizione di parte del solaio, che divideva il negozio  del piano terra dai magazzini del mezzanino, ha permesso infatti  di mettere in luce la grande volta in laterizio di origine medievale e di estendere, grazie all’inserimento della nuova scala, la superficie commerciale anche al secondo livello.

 

La nuova scala è elemento principale, ma, nonostante la sua dimensione, non interferisce con la lettura delle antiche murature che le fanno da sfondo e con le porte in legno armato ritrovate durante i lavori di restauro.

 

È una struttura metallica leggera e fisicamente indipendente dalle preesistenze, la cui ossatura è costituita da un esile profilo scatolare su cui appoggiano i numerosi gradini di sottile lamiera piegata.  Anche per gli elementi di allestimento è stato mantenuto un atteggiamento analogo, rendendoli riconoscibili e indipendenti mediante un uso volutamente limitato di materiali e colori: l’acciaio trattato con vernice ferromicacea per tutte le strutture, la pietra di Vicenza per i piani delle vetrine e il vetro acidaro per i piani orizzontali dell’esposizione.

1996
pendoleria in basilica palladiana
vicenza
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PENDOLERIA IN BASILICA PALLADIANA

client: Gioielleria Soprana

design team:
G.Traverso, P. Vighy, M. Lovato, D. Farnetani
photo credits:
Lorenzo Brasco

PENDOLERIA IN BASILICA PALLADIANA

 

The reconstruction project changed the logic of the use of the area surrounding the old shop n.38 under the main vault of the Basilica Palladiana.

 

The demolition of the part of the floor that divides the shop of the first floor from the stores of the mezzanine has in fact allowed the grand vault, made with a type of brick of medieval origin, to be placed in light and, thanks to the insertion of the new stairs, to expand the commercial surfaces also to the second level.

 

The new stairs are a principal element, but in spite of its dimensions, it does not interfere with the reading of the antique wall that makes the background with the armoured wooden door recovered during the work of restoration.

 

The stairs are a lightweight mettalic structure, physically independent from the pre-existing structure.  The framework is constructed of slender squared tubing on which to rest numerous steps of thin folded sheet metal.  Also, an analogous relationship to the materials of the exhibition was maintained and made recognizable and in dependent through the deliberate use of limited materials and colors:  treated steel with an iron varnish for the entire structure, the stone of Vicenza for the floors of the shops and acid treated glass for the horizontal floors of the exposition.