manfrotto photokina exhibit

2008
köln

Il carattere di temporaneità dell’evento espositivo influisce fortemente sulle scelte di base del progetto: per ottenere un efficace coinvolgimento del visitatore, lo spazio espositivo diventa una stimolante esperienza di emozioni e suggestioni.

Lo spazio fisico conserva sempre una fortissima potenzialità di interazione; l’esposizione in fiera rimane un momento importante per la comunicazione a fronte delle moltissime innovazioni tecnologiche in questo campo.

Elemento chiave della progettazione è la ricerca di sistemi costruttivi per una riduzione dei consumi; in questo tipo di eventi di breve durata e con allestimenti di spazi di ampia metratura spesso le risorse vengono impiegate senza ponderare sprechi di materiale ed energia.

La tecnica costruttiva, che viene utilizzata nella progettazione di questo tipo di eventi internazionali, si serve di strutture portanti modulari in alluminio facilmente reperibili anche in loco e  fondali in tessuto. Questi rivestimenti occupano un volume molto compatto nel trasporto e nello stoccaggio. I materiali impiegati sono eco compatibili, riutilizzabili o riciclati.

Lo stand si articola in aree dedicate ai diversi brand aziendali; al loro interno si inserisce il teatro, forma morbida,  dedicato a seminari e racconti di esperienze nel mondo della fotografia.

I materiali naturali ne compongono la scenografia: all’esterni sottili pannelli di multistrato sono appesi alla struttura in alluminio e ne seguono la sagoma curva, il tulle nero riveste l’interno. Il pavimento è un tappeto in fibra di cocco dove scatole di cartone diventano sedute ed arredi per pubblico e relatori.

Un suggestivo intreccio di sagome aeree, sospese a mezz’aria, accompagna poi il visitatore tra le novità della produzione Manfrotto. A terra i contorni di forme libere sono definiti dalla composizione dei treppiedi in esposizione, nell’aria le stesse forme in tessuto sembrano volteggiare nello spazio.

L’obiettivo è di conservare trasparenza, permeabilità e libertà di movimento per il visitatore. Nel momento in cui si attraversa lo spazio dedicato all’esposizione si ha la sensazione di entrare all’interno di un ‘contenitore’ ideale dove immagini e luce creano atmosfere di volta in volta diverse.

 

client

Vitec Group

design team

G. Traverso, P. Vighy
G. Dalla Gassa, V. Rossetto

photo credits

Francesco Piras
Roberto Bignano

diagrams

Salottobuono