giovanni traverso_paola vighy

 

Giovanni Traverso (Bolzano 1969) e Paola Vighy (Vicenza 1969) si laureano presso lo IUAV di Venezia. Perfezionano i loro studi presso The Bartlett, University College of London con un Master of Science in Architecture “Light and Lighting”.

Nel 1996 fondano a Vicenza lo studio associato traverso-vighy architetti specializzato in architettura sostenibile e progetti sperimentali relativi all’uso della luce.

I progetti dello studio seguono un percorso coerente che porta alla realizzazione di edifici leggeri, basati su sperimentazione, prefabbricazione ed economia di risorse, collaborando con la produzione artigianale locale e cercando di stabilire un equilibrio tra sapienza tradizionale e ottimizzazione tecnologica.

Negli ultimi anni l’attenzione per il territorio si è trasformata in un vero impegno progettuale, volto all’impiego di tecnologie sostenibili.

Nel campo del disegno della luce lo studio mantiene uno sguardo attento rispetto alle tematiche della sostenibilità, con incarichi che spaziano da interventi a scala urbana, sistemi di illuminazione dedicati alla valorizzazione di edifici storici ed opere d’arte, alla progettazione di edifici ragionati per massimizzare l’utilizzo della luce naturale e sistemi di integrazione a luce dinamica e circadiana.

Promuove inoltre attività culturali per diffondere la consapevolezza del valore della luce naturale come elemento compositivo dell’architettura.

Hanno svolto attività didattica presso i principali corsi di Master in Lighting design,e insegnano l’uso della luce naturale presso School of Architecture, University of Florida.

 

1996-2000

Il restauro della piccola orologeria in Basilica Palladiana è l’occasione per mettere a punto il loro approccio progettuale e costruttivo; negli stessi anni si occupano dell’illuminazione di diversi monumenti italiani come l’analisi della luce naturale del Palazzo della ragione di Padova o l’illuminazione degli affreschi di Piero della Francesca ad Arezzo.

 

2000-2005

Il loro metodo progettuale e di prefabbricazione unito alle tecniche di controllo della luce naturale danno vita a diversi progetti come Designer Studio, Salvagnini Technical Center (Giappone), e la struttura pop-up abitabile dentro una chiesa.

 

2005-2010

L’interesse per le qualità energetiche e circadiane della luce naturale porta lo studio ad affrontare progetti tra loro molto diversi come la costruzione della showroom Spidi, il sistema di illuminazione polimorfica per i bar e coffee shop di illycaffè o il sistema di illuminazione dinamica per gli affreschi del Battistero di Padova.

Negli stessi anni vengono sviluppati progetti a scala “urbana” come l’illuminazione dello Skatepark di Alingsas (Svezia) o il Palermo Airport Retail Masterplan.

 

2010-2015

In questi anni viene perfezionato il loro sistema di progettazione digitale e di costruzione con tecnologie a controllo numerico; vengono sviluppati progetti sperimentali come l’edificio TVZEB a consumo nullo, il restauro di Casa Ceschi e la nave AveMaria, simbolo di turismo eco-sostenibile.

Negli stessi anni vengono curati progetti di illuminazione a scala urbana, come il Vicenza Light Fest e il concorso per Piano di Illuminazione Comunale della cinta muraria di Verona.

 

2015-

Oggi l’attenzione dello studio è focalizzata su progetti di maggior scala dove sono centrali le tematiche sociali e di sostenibilità energetica.

Il recente progetto di Corte Bertesina  è dimostrazione di come l’impiego di processi innovativi nella costruzione e rigenerazione edilizia permetta  di raggiungere obiettivi di sostenibilità, economia di risorse e risparmio energetico.