corte bertesina

Crediamo nell’impatto positivo
che un progetto può avere
nella rigenerazione
dell’ambiente circostante
sia naturale che urbano,
sociale ed economico.

corte bertesina

2017
Vicenza

Corte Bertesina è un progetto dove si intrecciano valori ambientali, sociali ed agricoli: un bosco di 8 ettari che racchiude al suo interno orti e seminativi, una fattoria sociale, un negozio con laboratorio di trasformazione, una struttura per l’ospitalità agrituristica, un centro visite per attività didattiche, residenze.

Il suo cantiere è stato una virtuosa esperienza condivisa tra committenti, progettisti ed aziende dove l’impiego di processi innovativi nella costruzione e rigenerazione edilizia ha permesso di raggiungere obiettivi di sostenibilità, economia di risorse e risparmio energetico.

Corte Bertesina si trova nella prima periferia di Vicenza a 3km da Piazza dei Signori ed è una tipica corte rurale veneta ottocentesca, collegata ad un fondo rustico di 17 ettari con coltivazioni certificate biologiche di ortaggi, cereali e foraggio, protette all’interno di un’ampia area piantumata nel 2001 con essenze arboree autoctone tipiche della pianura padana: un bosco di querce, carpini, olmi, aceri siepi medie e siepi trifilari, oggi area di rifugio e di nidificazione per la fauna selvatica.

Dal 2010 l’azienda agricola è anche fattoria sociale e offre opportunità di lavoro a ragazzi con sindrome di Down.

Obiettivo del progetto è stato quello di rigenerare e completare il nucleo edilizio esistente per sviluppare nuove relazioni funzionali: attività culturali e didattiche per la valorizzazione del paesaggio boschivo, attività di fattoria sociale tramite il coinvolgimento di giovani Down e la collaborazione con cooperative sociali locali, attività di trasformazione e vendita dei prodotti agricoli, residenze ed attività di ospitalità agrituristica.

Altro obiettivo del progetto è stato inoltre quello di inserirsi nel modo più leggero possibile nel contesto naturale e di assorbire da esso tutte le potenzialità visive, energetiche, e legate al benessere dei futuri utenti.

Il concetto di sostenibilità ha guidato l’intero progetto sul piano sociale, sul piano del benessere dei fruitori, sul piano della scelta dei materiali e delle tecniche costruttive, e sul piano dell’uso e della produzione dell’energia.

Lo spazio della corte storica è completato a sud da un lungo muro lineare in pietra locale, costruito con tecniche tradizionali, “filtro” tra le attività sociali che si svolgono attorno all’aia e quelle private delle nuove residenze.

Anche l’acqua, che dai doccioni della barchessa storica viene convogliata attraverso i canali di pietra a ridosso del muro, è elemento di filtro e separazione.

I nuovi volumi delle residenze si articolano in modo lineare: sono strutture leggere, agganciate al muro in sasso che appoggiano sul grande piano interrato, ragionato per alloggiare tutte le vetture dei residenti.

Il contatto visivo con il paesaggio esterno, l’orientamento solare e il controllo della ventilazione naturale sono gli elementi che determinano la soluzione progettuale.

La forma della copertura è stata definita per il controllo della luce naturale e per le sue potenzialità fotovoltaiche: 60 KW capaci di alimentare le attività agricole della Corte e la climatizzazione a pompa di calore di tutti i suoi edifici collegati ad un anello geotermico.

A sud –est un semplice volume con un rivestimento di tavole di larice irregolari completa la corte: è lo spazio del centro culturale, dedicato alla didattica e alla valorizzazione del paesaggio boschivo circostante.

La sua vetrata, proietta l’attenzione del visitatore verso il paesaggio esterno e verso la rete di passeggiate sviluppate all’interno dell’area boschiva.

All’interno delle barchesse e degli edifici storici si articolano invece gli alloggi dell’agriturismo, gli spazi di aggregazione della fattoria sociale, i laboratori di trasformazione e gli spazi per la vendita al pubblico dei prodotti agricoli.

Dal punto di vista costruttivo l’intervento è stato affrontato in modo innovativo con lo sviluppo di sistemi costruttivi leggeri e prefabbricati consentendo tempi di realizzazione limitati.

Il processo progettuale segue quello di un prodotto industriale e definisce diversi componenti costruttivi in legno, acciaio e pietra che vengono realizzati fuori opera da un sistema di aziende industriali ed artigianali presenti nel territorio, per poi essere assemblati a secco.

I materiali, lavorati con tecnologie a controllo numerico, sono tradizionali, scelti per poter essere facilmente assimilati alla natura circostante.

Il legno di larice, tradizionalmente usato per le sue caratteristiche di durabilità, è stato scelto come materiale principale per strutture (lamellare), per tamponamenti interni ed esterni, per serramenti e sistemi di controllo solare, per pavimentazioni e arredi interni.

Le tecniche di prefabbricazione leggera sono state estese anche alla ristrutturazione degli edifici storici legando così l’intervento ad un concetto di reversibilità e di rispetto del costruito esistente: nella grande barchessa ottocentesca sono state inserite delle cellule in Xlam completamente prefabbricate, unità abitative dell’attività agrituristica; le nuove cellule, appoggiate sui rinforzi metallici del piano terra, costituiscono la nuova ossatura portante e antisismica dell’edificio storico in laterizio.

Nell’edificio residenziale ad ovest (Casa Carli) è stata invece sperimentata una nuova tecnica strutturale: le vecchie facciate in laterizio sono state ancorate ogni 50 cm ad una superficie omogenea di pannelli in Xlam, a loro volta portati da portali in legno lamellare.

 

client

private

design team

G. Traverso, P. Vighy
L. Angelini, C. Baggio, C. Cavalieri, S. Dal Bianco, G. Dalla Gassa, G. M. d’Arco, A. Marzano

photo credits

Alessandra Chemollo

awards

Barbara Capocchin 8° International Biennial Architecture – Regional Price 2017_Honourable mention

 
links

www.casabellaweb.eu

tvzeb

Progetto: Giovanni Traverso, Paola Vighy Collaboratori: G. Dalla Gassa, E. Panza Fotografie: Alessandra Chemollo, Francesco Castagna

bosco retreat

bosco retreat

2012
veneto

 

client

private

design team

G. Traverso, P. Vighy
G. Dalla Gassa

photo credits

Alberto Sinigaglia
traverso-vighy

casa alberti

casa alberti

2012
Vicenza

 

 

client

traverso-vighy

design team

G. Traverso, P. Vighy
G. Dalla Gassa, E. Panza

photo credits

Alessandra Chemollo

ave maria

Progetto: Giovanni Traverso, Paola Vighy Collaboratori: G. Dalla Gassa, S. Iyer, E. Panza, V. Rossetto Fotografie: Diego Caldieraro, Alessandra Chemollo, Alberto Ferrero

casa ceschi

Progetto: Giovanni Traverso, Paola Vighy Collaboratori: G. Dalla Gassa, S. Iyer, E. Panza, V. Rossetto Fotografie: Alessandra Chemollo

palermo airport retail

Progetto: Giovanni Traverso, Paola Vighy Collaboratori: N. Capellari, C. Cavalieri, G. Dalla Gassa, E. Muterle, V. Rossetto, M. Teran Parades Fotografie: Alberto Sinigaglia

colombaia

colombaia

2008
lapio

 

client

private

design team

G. Traverso, P. Vighy
G. Dalla Gassa

photo credits

Alberto Sinigaglia
traverso-vighy

traverso-vighy workbox

traverso-vighy workbox

2008
palermo

Workbox è un ufficio temporaneo mobile montato sulla terrazza est dell’aeroporto di Palermo come base di lavoro per il cantiere.

Il piccolo ufficio è stato disegnato attorno al tavolo di lavoro, strettamente legato alla finestra panoramica che dà sul mare di fronte all’aeroporto.

La struttura prefabbricata di tavole in legno di abete permette un montaggio/smontaggio molto rapido.

 

client

Linea Aeroportuale Sole

design team

G. Traverso, P. Vighy
N. Capellari, C. Cavalieri,
G. Dalla Gassa, E. Muterle,
V. Rossetto, M. Teran Parades

photo credits

traverso-vighy

caselli autovie venete

caselli autovie venete

2007
veneto

Il progetto si pone in modo rispettoso e integrato rispetto al territorio nel quale viene inserito.

Si è posta particolare attenzione sia agli aspetti paesaggistici che al controllo degli elementi inquinanti quali particolato  e rumore.

Le nuove stazioni di esazione si inseriscono nel territorio in modo discreto e continuo, utilizzando gli stessi elementi di paesaggio.

Le dune di terra e i filari di pioppi cipressini richiamano alla mente gli argini dei fiumi, le dune costiere e i filari alberati, elementi caratteristici del paesaggio lungo il percorso da Venezia a Trieste.

Le dune di terra caratterizzanti il progetto mitigano inoltre i rumori, proteggendo l’integrità del territorio circostante e permettono la raccolta, in un unico bacino, delle acque che poi potranno essere depurate dal particolato e utilizzate per l’irrigazione del verde.

Le dune sono rivestite con Vetiver  e Cortaderia Richardii , piante scelte per la  caratteristica di essere a manutenzione bassissima e quindi di presentare un notevole risparmio economico  e di risorse (ad esempio l’acqua) nel tempo.

All’interno delle dune sono stati  integrati il fabbricato impianti e  il fabbricato di stazione sia per la loro integrazione paesaggistica, sia per il contenimento delle dispersioni termiche.

 

competition

3° classified

client

traverso-vighy

design team

G. Traverso, P. Vighy
M. Vio, A. Rizzotto, E. Stella

photo credits

traverso-vighy

spidi showroom

Progetto: Giovanni Traverso, Paola Vighy Collaboratori: A. Rizzotto, J. Taylor, E. A. Stella Fotografie: Ziliotto, traverso-vighy

spidi warehouse

spidi warehouse

2003
meledo

client

Spidi sport Srl

design team

G. Traverso, P. Vighy
F. Ceretta, G. Muñoz, C. Person

photo credits

traverso-vighy

travelling salvagnini pavilion

travelling salvagnini pavilion

2002

Ogni anno Salvagnini svolge la sua attività commerciale attraverso numerose fiere in Asia, Europa, America e attraverso open house nelle diverse showroom delle sedi estere.

L’obiettivo del progetto è la costruzione di un padiglione multipiano itinerante modulare, che sia espressione dei sistemi produttivi Salvagnini.

Il padiglione si compone quindi di moduli (3×3 m), ad uso bar e ufficio, che possono essere disposti orizzontalmente o su doppio livello, per adattarsi alle diverse esigenze espositive.

La  struttura portante del modulo è stata pensata per essere interamente realizzata con i macchinari prodotti da  Salvagnini: travi e colonne sono in lamiera da 3 mm, punzonata e piegata, i giunti sono invece costituiti da piastre tagliate al laser in acciaio da 15 mm.

Le tamponature sono realizzate con materiali ultraleggeri per facilitare il montaggio e garantire un adeguato isolamento acustico: alluminio e policarbonato alveolare.

Nel corso del 2002 questa struttura è stata montata nelle fiere di Bari, Bologna, Milano, Parigi, Lione, Sinsheim, Hannover, Stoccolma, Birmingham, Chicago.

 

client

Salvagnini Italia Spa

design team

G. Traverso, P. Vighy
F. Ceretta, C. Person
K. Haselrieder

photo credits

traverso-vighy

church living

church living

2001
arcugnano

client

private

design team

G. Traverso, P. Vighy
L. Scalari, G. Muñoz

photo credits

traverso-vighy

folotec office block

folotec office block

1998
vicenza

Profili Italia è un azienda che  progetta e produce profili tecnici  per edilizia ed arredamento.

Il progetto è relativo al completamento delle aree esterne della nuova sede e alla realizzazione interna degli uffici.

Le aree esterne sono state organizzate con percorsi pavimentati che collegano visivamente gli elementi verticali di sostegno dei due portoni di ingresso.  Lungo tale asse di collegamento si articolano gli ingressi pedonali bordati da vasche d’acqua, gli spazi verdi dei parcheggi e un piccolo bosco artificiale che divide dalla strada principale.

Gli uffici interni sono invece organizzati su tre livelli e guardano attraverso la grande facciata continua in vetro il giardino esterno.

Il tema del progetto è stato quello di far penetrare la luce naturale, proveniente dalla facciata, in profondità nell’edificio, fino ai corridoi che collegano gli uffici.   A tal proposito è stato progettato un apposito sistema di arredi in acciaio e vetro, in cui grandi divisori  di vetro sabbiato extrachiaro dividono ed articolano lo spazio di lavoro e diffondono la luce proveniente dalla vetrata.

 

client

Profili Italia

design team

G. Traverso, P. Vighy
G. Muñoz, E. G. Kleres

photo credits

traverso-vighy

collapsible building

collapsible building

1997
vicenza

La società Vicenza Calcio ci ha incaricato per la progettazione dell’edificio con due precise esigenze:  che i tempi di realizzazione fossero molto ridotti (tre mesi dal  conferimento dell’incarico all’apertura del negozio) e  che l’edificio potesse trovare una nuova collocazione nel caso l’amministrazione comunale avesse intrapreso i lavori di ristrutturazione dello stadio.

È stata quindi proposta una struttura in acciaio e legno lamellare completamente smontabile, avvitata  ad una platea in cemento armato  a perdere.

L’edificio, collocato appena all’interno del muro di cinta dello stadio, è ricavato in un piccolo lotto tra volumi edilizi preesistenti e copre un’area di appena 60mq.

La struttura del fabbricato ha uno sviluppo modulare su una pianta allungata di 13,2 m di lunghezza.  Le due facciate di ingresso sono completamente vetrate ed il serramento in acciaio è incassato nel pavimento per sottolineare l’idea di una continuità tra lo spazio interno e l’ambiente esterno.

Le pannellature esterne e la copertura in pannelli sandwich sono stati utilizzati nel senso orizzontale e prodotte della lunghezza dell’edificio con sistemi di ancoraggio che ne permettono il completo smontaggio.

 

client

Vicenza Calcio s.p.a.

design team

G. Traverso, P. Vighy
E. G. Kleres, G. Muñoz, G. Andreotti

photo credits

traverso-vighy

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