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2011
ave maria
venezia-mantova
CREDITS
TEXT

AVE MARIA

client: VITAPUGNA srl

design team:
G. Traverso, Paola Vighy, G. Dalla Gassa, S. Iyer, E. Panza, V. Rossetto

consultants:
L. Disperdi, S. Signori (structure)
M. Sabbatini (services)

photo credits:
Diego Caldieraro
ORCH Alessandra Chemollo
Alberto Ferrero

AVE MARIA

 

Ave Maria è una crociera fluviale appositamente disegnata per approdare lungo le rive del canale Fissero-Bianco, seguendo un percorso parallelo ai fiumi Po e Mincio, alla riscoperta di alcune incontaminate zone rurali del  nord Italia.

 

Il disegno del progetto è stato, infatti, calibrato su necessità dettate dal percorso specifico, sulle altezze dei differenti approdi e sulle peculiarità territoriali del tragitto, dove aree bonificate dalle paludi si alternano a canali naturali, casoni dei pescatori si mimetizzano nei canneti, ponti di barche colmano le distanze tra lingue di sabbia.

 

Ave Maria fa parte di una piccola flotta di crociere che associa alla navigazione dei percorsi ciclabili (il ponte d’ingresso alla nave ospita anche un parcheggio bici), promuovendo un nuovo modo di vivere il territorio attraverso un turismo sensibile e attento ai temi della sostenibilità. Per questi motivi anche il progetto architettonico è stato pensato all’interno di un ampio disegno di valorizzazione del territorio: la scelta del cantiere tra uno dei pochi rimasti nell’area mantovana ha inoltre permesso di avvalersi di artigianati locali e di una consolidata sapienza nelle tecniche di costruzione di navi fluviali. Tutti i componenti di bagni, camere, arredi fissi e non, sono stati assemblati fuori opera per essere montati solo in un secondo momento alla struttura. Gli stessi processi di prefabbricazione, che uniscono tecnologie industriali e lavorazioni artigianali, rendono possibile sfruttare le maestranze locali e ottenere un alto livello di qualità ed efficienza, oltre che una perfetta coordinazione dei tempi di lavoro.

 

Il disegno degli ambienti interni è stato pensato in modo da fornire il massimo confort ai passeggeri, pur dovendo scendere a compromessi con gli spazi angusti della nave. Il risultato porterà non tanto i viaggiatori ad adattarsi alle condizioni di bordo, quanto piuttosto lo scafo a trasformarsi in un piccolo hotel in movimento. Le cabine, sia sottocoperta che sul primo ponte, sono progettate in modo da essere pratiche e indipendenti, provviste ognuna di un piccolo bagno; la grande sala comune e il ristorante, che occupano quasi interamente il primo ponte, si affacciano all’esterno con grandi aperture che consentono di godere del paesaggio, mentre delle ampie vetrate lasciano generosamente entrare la luce naturale negli spazi interni, oltre a metterli in comunicazione con il ponte di accesso.

 

Si può sostare all’aria aperta sfruttando l’ultimo ponte, il più alto, dove all’occorrenza un tendalino mobile ripara dalla luce del sole.

 

2011
ave maria
venezia-mantova
CREDITS
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AVE MARIA

client: VITAPUGNA srl

design team:
G. Traverso, Paola Vighy, G. Dalla Gassa, S. Iyer, E. Panza, V. Rossetto
consultants:
L. Disperdi, S. Signori (structure)
M. Sabbatini (services)
photo credits:
Diego Caldieraro
ORCH Alessandra Chemollo
Alberto Ferrero

AVE MARIA

 

Ave Maria is a river cruise especially designed to land along the Fissero-Bianco canal banks, following Po and Mincio rivers with a parallel course and re-discovering some beautiful and untouched rural zone in north Italy.

 

The project is calibrated on specific needing of the route, the height of the landing places and the territorial distinctive feature of the track, where reclaimed marsh lands are interchanged to natural canal, fisher mans houses are camouflaged by the cane thicket, boats-made bridges cover the gap between sand strips.

 

Ave Maria is part of a small cruises fleet which associate navigation with cycle pats (a cycle parking is located on the first deck of the cruise), promoting a new way to enjoy the territory and an ecological conscious tourism.
The architectural project has also been designed looking to a territory valorisation plan: choosing one of the few left shipyard in the Mantua zone we catch the opportunity to avail of local handcrafts and a well-establish mastery in river ship construction.
All services, rooms, fixed furniture components have been assembled off-site and fitted on the structure at a later stage.
Prefabrication process aim to combine industrial technologies and artisanal skills to obtain both high quality and efficiency as well as a good working-time coordination.

 

The interior design is made as a compromise between the maximum cabins comfort and the tight spaces of the ship.

 

The result is not even to impose board conditions to the passengers but to transform the ship in a little, comfortable, floating hotel.
The cabins, designed to be practical and independent, are located below deck and on the main deck; a large common room and the restaurant take up almost all of the main deck and overlook the exterior with wide openings which permit to enjoy the view.

 

A pleasant stay can be enjoyed on the upper deck, the higher one, where sunlight is screened by a moving curtain.